"Misa Criolla e Navidad Nuestra"

 

Dal 2007, l’interpretazione di un arrangiamento originale della opera "La Misa Criolla" ha dato ai Del Barrio la possibilità di condividere il palco con grandi direttori corali come Josè Luis Ocejo (Spagna), Larry Vote (USA), Aldo Cicconofri (ITA), Roberto Renilli (ITA), Antonio Greco (ITA)

 

 

DEL BARRIO

 

Hilario Baggini (strumenti andini)

Andrés Langer (pianoforte e fisarmonica)

Marco Zanotti (percussioni) 

 

 

I NOSTRI OSPITI

Cecilia Biondini (violoncello)

Carlo Maver (bandoneon)

Francesco Bruno (bandoneon)

Massimo Tagliata (fisarmonica)

Stefano Fariselli (flutes)

 Guillermo Terraza (chitarra)

Orchestra Città di Ravenna

 

SOLISTI

Antonella Ruggiero

Paolo Cauteruccio – tenore

Diego D’auria – tenore

Maurizio Pace - tenore

Mariano Speranza - cantante popolare

Marcelo Baños - cantante popolare

Claudia Salomone – cantante popolare

Trio Vocal Argentino – cantanti popolari

 

CORI

Salvé de Laredo (Spagna)

Boston University (U.S.A.)

Filarmonico Rossini di Pesaro (Italia)

Coro Costanzo Porta di Cremona (Italia)

Montefano (MC) (Italia)

 

 

 

 

 

 

Attività concertistica:

 

 

- “Alba Music Festival” Coro de la Universidad de Boston (U.S.A.) diretto dal M° Larry Vote;

- “Emilia Romagna Festival” Abbazia di Pomposa, Rocca di Imola, Palazzo Antaldi, Santo Stefano di Bologna, Catedral di Lubiana (Slovenia) diretto dal M° Jose Luis Ocejo

- “Festival Internacional de Santander” Catedral de Laredo (Spagna) - Coral Salve de Laredo, diretto dal M° Jose Luis Ocejo

- “Ravenna Festival”:  Basilica di Sant’Apollinare Nuovo di Ravenna - Coro Costanzo Porta di Cremona diretta dal M° Antonio Greco

- Teatro de Apiro - Coro Città di Tolentino diretto dal M° Cicconofri

- Basilica di San Vitale di Ravenna, Natale a Riccione, teatro di Pesaro e Santarcangelo - Coro Filarmonico Rossini di Pesaro diretto dal M° Renilli

- Festival Internacional de Toledo (Spagna) - Coral Salve de Laredo, diretta dal M° Jose Luis Ocejo.

- Chiesa di San Bernardino Auditorium Manenti di Crema, Coro Costanzo Porta di Cremona diretta dal M° Antonio Greco 

-Chiesa di Santa Maria di Montefano (MC), con il coro diretto dal M° Arnaldo Manducci.

 

 
 
Che cos'è la misa criolla
 

La Misa Criolla è un opera musicale e lirica per solisti, coro e orchestra, composta nel 1964 dal maestro Ariel Ramirez. La prima versione venne pubblicata su disco nel 1965, registrata con il gruppo folk Los Fronterizos (Eduardo Madeo, Gerardo Lopez, Julio Cesar Isella e Juan Carlos Moreno) insieme ai solisti Jaime Torres, Domingo Cura e Raul Barboza. Il coro era quello della Basilica del Socorro, diretto da Padre J. G. Segade, supportato dall’orchestra regionale, diretta dallo stesso Ariel Ramirez.

 

La Misa Criolla è stata interpretata da importanti artisti provenienti da tutto il mondo ed è l’unica opera musicale argentina pubblicata nei cinque continenti. La versione più diffusa è quella registrata da Josè Carreras nel 1987 nel Santuario de la Bien Aparecida (Cantabria-Spagna), accompagnata da Ariel Ramirez nelle vesti di direttore d’orchestra. Altre versioni di grande importanza sono state quella eseguita da Zamba Quipildor in Italia nel 1974, con i madrigali coro di Bucarest e quella cantata da Mercedes Sosa nel 2000, occasione che le valsa il Latin Grammy Award.

 

Ariel Ramirez scrisse la sua prima opera religiosa nel 1950, quando era ancora un musicista sconosciuto e viveva in un convento di Wurzburg, in Germania. Dedicò la composizione a due suore tedesche, le sorelle Regina ed Elisabetta Bruckner le quali durante il periodo nazista rischiarono la vita ogni giorno, pur di assistere i prigionieri di un campo di concentramento.

 “Volevo scrivere qualcosa di profondo per onorare la vita degli Uomini. Qualcosa che cantasse il valore della Creazione, della dignità e della libertà di ogni essere umano al di là di razze, origini e colori” (Ramirez)

La Misa Criolla ha vinto molti dischi d’oro e di platino ed è stata riconosciuta dal Vaticano, sotto il pontificato di Paolo VI, come opera di significato universale. Ariel Ramirez teneva molto al fatto che la sua opera non venisse identificata con il “messaggio cattolico”, bensì intesa come espressione di un sentimento universale, legato al desiderio di pace che esiste in tutte le culture umane.